Il futuro delle start up in Italia

31 05 2007

Partendo dall’acquisizione di Last.fm da parte di Cbs, anche Marco Montemagno affronta l’argomento delle start up in Italia e del loro destino, legandosi molto a quanto da me ascoltato alla conferenza di Pisa, del prof. Sangiovanni Vincentelli, di cui vi parlavo qualche post fa.





Messa al bando delle lampadine inefficienti

30 05 2007

Chiedo ai miei 10 lettori :) come direbbe qualcuno, di inviare una mail tramite questo link, affinchè i nostri deputati al parlamento europeo sostengano e firmino la dichiarazione, promossa da alcuni europarlamentari, per la messa al bando delle lampadine inefficienti.

Ci vogliono pochi secondi, e si fa qualcosa di davvero importante… Il clima tropicale che in questi giorni ha investito l’Italia dovrebbe farci riflettere ancora di più sulla questione global warming, ed è incredibile pensare che anche un semplice gesto, quello di cambiare le lampadine tradizionali con quelle a risparmio energetico, può fare davvero tantissimo!!!

Inviate anche voi la mail, che potete personalizzare nel testo volendo.

GRAZIE!!!





Il FemCamp e il femminismo…

28 05 2007

Ho seguito purtroppo poco la diretta video di Robin Good, non potendomi recare personalmente al barcamp dedicato a donne e tecnologia…
Ho letto questa mattina molti commenti, e pensando ad un barcamp appositamente per donne geek la tentazione di pensare al concetto in chiave un po’ più ampia è stata irresistibile…
Perchè le donne tendono sempre a ‘ghettizzarsi’, o a parlare comunque di se stesse come se, ogni volta si intraprenda un’attività, ci sia sempre il confronto con i maschietti?
Insomma, mi chiedo, perchè le donne dovrebbero avere un rapporto con la tecnologia diverso da quello che hanno gli uomini?
Se l’è chiesto anche Delymyth, ma la mia conclusione in qualcosa differisce…
In ambito tecnologico credo anche io che sia stupido andare a differenziarsi, e pensare che le donne con la tecnologia abbiano un rapporto cosi diverso rispetto agli uomini…
Cambia l’approccio, perchè il modo in cui approcciamo le situazioni è diverso da quello degli uomini, ma è una differenza naturale, e per fortuna queste differenze esistono!

Quello che mi chiedo è: siamo però sicure di aver ottenuto la parità?
A me sembra ancora che non sia cosi, e per un semplice motivo.
Per avere la parità dovremmo partire alla pari, poi uomini e donne se la giocano su altri piani, anzi, sull’unico piano che secondo me dovrebbe esistere, e cioè il merito (mi riferisco ovviamente ad un ambito professionale).
Ma se ancora oggi le donne hanno le gambe tagliate dalla questione maternità, sicure di partire alle pari?
Purtroppo si viene ancora discriminate perchè la maternità viene vista come un peso, ed è un peso perchè a livello legislativo non è gestita, le donne sono costrette a scegliere, e quelle che optano per la maternità fanno i salti mortali…
Secondo me questa è l’ultima battaglia che da ancora senso al termine ‘femminismo’.
Si lo so, sono andata molto nel politico… Sorry, però la questione mi è venuta in mente cosi,atiche di questo tipo è pericolosa :P





Shopping!

28 05 2007

Ebbene si, da donna fiera rappresentante del genere femminile quale sono, sabato, andando a fare la spesa all’IperCoop in un orario deprimente (perchè non ci sono tutte le varie presentatrici :P), e vale a dire le 12.30, non ho resistito…
La profumeria era cosi vuota… Di solito la coda mi fa resistere a una delle tentazioni che per me è assolutamente patologica, ma non c’era nessuno…

Quindi via di prove profumo!!! Avevo la testa che scoppiava a causa dell’eccessivo miscuglio di odori, ma alla fine l’ho trovato, buonissimo… E non ho resistito, l’ho comprato!
In momenti come questi mi dispiace che Internet ancora non permetta il passaggio dei profumi…
Il profumo in questione è Liberté di Cacharel, ed è davvero buonissimo… E’ in realtà un’eau de toilette, è fresco, dolce, insomma, troppo buono!

Il pomeriggio di shopping però non è terminato cosi, poiché sentendomi in colpa per l’acquisto poco utile alla mia crescita intellettuale, ho pensato bene di fermarmi anche in libreria, e ho comprato il nuovo libro di Gian antonio Stella e Sergio Rizzo, La Casta, il libro che a quanto pare scatenerà un putiferio nel mondo politico paragonabile a Tangentopoli…
LibertéGian Antonio Stella, Sergio Rizzo, La Casta





Firma per Gmail

25 05 2007

Anche voi usate GMail con la sua comodissima interfaccia web?
Una delle cose che a me dava più fastidio era quella di non poter avere una bella firma, perchè non potevo usare html.

Ora con Firefox e l’estensione
Better Gmail Better GMail (By Gina Trapani) si può!

In pratica troveremo nelle impostazioni di Gmail un flag per abilitare l’html, il resto sta a noi.

La mia ora risulta cosi
La mia firma GMail

Tema ispirato da LifeHacker, mi è sembrata semplice, non troppo invasiva, insomma, l’ideale.





Bisogna saper vincere

24 05 2007

Bisogna saper perdere, si dice sempre…

Ma bisogna anche saper perdere (scrivere i post di corsa è una pessima abitudine :P) VINCERE, ed è cento volte più difficile…
Io non penso che i giocatori del Liverpool, una volta raggiunta la finale di Champions League, e vedendo il Manchester che perde la finale di FA Cup abbiano mai cantato un coro simile a quello dei giocatori del Milan verso gli interisti…

“Mettilo nel c…. lo scudetto”…

Tristezza infinita…

Complimenti comunque per la Coppa…





Google Dipendenza?

24 05 2007

SenzaStile mi ha messo una bella pulce nell’orecchio…

Ivy @Google
Immagine via Pimp Your Search

“Google si sta prendendo gran parte del mio tempo”. Cosi titola un suo post pensando a quanta della sua attività online sia basata su servizi Google…
Quando ho pensato a me mi stava prendendo un colpo…
Ecco cosa uso regolarmente, per non dire quotidianamente, e molto, molto spesso:
Mail –> GMail
Calendario –> Google Calendar
Appunti –> Google Notebook
Mappe –> Google Maps
Rss –> Google Reader
Chat –> GTalk (affiancata per lo più da Skype e Msn)
Condivisione documenti -> Google Documents & Spreadsheet

E’ pazzesco… In pratica le mie comunicazioni online, i miei appuntamenti, e anche le mie idee le gestisce la grande G…
Inquietante?

E voi? Anche voi G-Dipendenti?





Trasferta a Pisa

24 05 2007

Lunedi sono stata a Pisa per lavoro, per sviluppare rapporti da poco instaurati tra la società per la quale lavoro e la Scuola Superiore Sant’Anna.

Si parte alle ore 10 da Como, Lomazzo e poi autostrada…
Indicazioni prima verso La Spezia, poi occhio a non perdersi e andare verso Livorno… Uscita Pisa Nord e poi Aurelia… Arriviamo a destinazione verso le 13.
Cerchiamo il posto dove dovremo andare, e poi ci avviciniamo a piedi verso il centro della città, in cerca di un ristorante dove pranzare.

Ovviamente la visita alla Torre di Pisa con immancabile foto via Nokia 6680 è d’obbligo.
Torre di PisaMe & Torre di Pisa

La vista dal ristorante a Pisa Abbiamo mangiato in una pizzeria praticamente ai piedi della Torre, molto carino l’ambiente, anche se devo dire che Pisa, a parte la zona Torre, non offre moltissimo.

Dopo la breve visita ai monumenti della città ci siamo recati alla nostra destinazione e l’appuntamento aveva come clou una conferenza del prof. Alberto Sangiovanni Vincentelli, che sicuramente gli ing. che leggono conosceranno.
E’ membro di cda importantissimi ed ha co-fondato Candence e Synopsys (quest’ultima vi dice qualcosa? Intel 386?).
E’ un accademico di altissimo Prof. Sangiovanni Vincentellilivello, e ha basato la conferenza sulla sua esperienza nel lancio di start up e conseguente offerta al pubblico, soprattutto sul mercato azionario americano, parlando di venture capital e sottolineando gli evidenti limiti nel settore del mercato europeo e italiano.

L’incontro è stato molto interessante, il prof. Sangiovanni Vincentelli è molto bravo nel coinvolgere il pubblico, e basta solo sentire qualche suo aneddoto (ad esempio la nascita di Yahoo, partita casualmente dallo studente di un suo ex allievo, o la sua profonda amicizia con una delle menti che stanno dietro agli schermi lcd) per rendersi conto di quale personalità ci si trovi di fronte.

Il viaggio in auto del ritorno è stato decisamente lungo, ma più per impressione (dovuta alla stanchezza) che per altro… Il tratto della Cisa era un po’ in fase di lavori in corso, ma con una colonna sonora che andava da Pino Daniele a Giovanni Allievi, terminando con Pausini immancabile direi che ce l’abbiamo fatta.
Cena al self service dell’autogril di Medesano, che consiglio, e arrivo alle 23.





Perchè alzarsi presto la mattina

23 05 2007

Ecco uin altro articolo di questa piccola serie che sto dedicando al GTD e alle sue applicazioni nello svolgimento delle mie attività. Questa volta voglio parlarvi di come, e soprattutto perché, ho deciso di diventare ‘mattiniera’ ed alzarmi presto la mattina.

Se consultate (basta una googolata) altri siti sul GTD troverete una sola opinione dominante a riguardo: alzarsi presto è una delle chiavi della produttività. E troverete anche una serie sconfinata di guide su come riuscirci. Io le ho lette tutte, e in questo articolo c’è il mio metodo, una sorta di scelta tra i vari consigli del web.
Chi si alza presto rende di più, riesce a fare più cose, a farle meglio, ad ottimizzare il tempo, e a trovare anche più tempo per se stessi.

Come al solito cercherò di essere il più concreta possibile, partendo dalla mia esperienza personale.
Premessa:
1) adoro dormire e riesco a dormire ovunque, anche per soli 5 minuti;
2) ho una sveglia biologica piuttosto efficiente, quindi se so di dovermi alzare a una determinata ora, difficilmente mi capita di non svegliarmi in tempo;

Chiarito questo posso dirvi che, con i soliti 30 giorni di pratica, ora il risultato è…
1) mi alzo alle 6.30 del mattino (quando in teoria potrei alzarmi almeno 1 ora e 30 minuti più tardi);
2) ho ripreso l’abitudine della colazione;
3) non passo più mezza mattinata nel tentativo di svegliarmi e non ho sonno perché mi sono alzata presto;
4) non vado a dormire alle 8 la sera per poi alzarmi presto, semplicemente vado a dormire quando ho sonno.

Cosa uso:
1) un mac mini con installato il programma-sveglia Aurora
2) iTunes con una bella playlist dedicata (la mia si chiama, fantasia, wake-up): personalmente consiglio di mischiare un po’ i generi, e mettere sia canzoni tranquille che canzoni un po’ più rock; ad esempio io ho Him, ma anche Moby e Sigur Ros, passando da una Pausini d’annata arrivando ad Apollo 440.
Suggerimento (dato dall’esperienza):
tenere lontano dalla portata di letto e comodino l’Apple Remote. La tentazione di usarlo per uno snooze dell’allarme potrebbe essere forte.

Io ho iniziato a svegliarmi un’ora prima, quindi ora mi alzo alle 6.30; l’obiettivo sono le 5.

Come fare:
1) settare Aurora:
- orario (si può scegliere in quali giorni etc, io consiglio di settare le 6.30 per tutti i giorni della settimana i primi 30 giorni, o almeno quelli lavorativi)
- playlist e volume
- nome dell’allarme (se ne avrete più di uno, magari per il lavoro e per il fine settimana)
- opzione che permetterà ad Aurora di funzionare anche a mac spento (utilissima!!!)
- opzione che permette di riprodurre le canzoni della playlist in ordine o casualmente.
2) Andare a dormire solo quando si ha effettivamente sonno.
Se vado a dormire alle 21 ma passo 3 ore a rigirarmi o a guardare la televisione o a leggere a letto prima di addormentarmi non traggo alcun beneficio. Se sto in piedi fino a quando non ho sonno, sicuramente sfrutto meglio il tempo che ho, e poi quando vado a letto mi addormento subito, e dormo anche meglio.
3) Non pensare.
Cosa può succedere… Può succedere che ci si alzi per fermare l’allarme e.. Si decida di tornare a letto!!!
Il mio metodo per ovviare a questo problema, che ho dovuto affrontare, è stato quello di automatizzare questa azione: aurora che parte -> mi alzo -> spengo l’allarme -> esco dalla camera.
Ho dovuto impegnarmi un po’ per uscire subito e iniziare subito a fare qualcosa, ma dopo una settimana tutto il meccanismo funzionava correttamente.

Personalmente non ho incontrato altre difficoltà.

Perché ti alzi cosi presto?

Perché alzandomi cosi presto ho notato che:
1) riesco a sbrigare molte piccole attività di routine che di solito fatico ad incastrare nel workflow quotidiano ancora prima che siano le 8;
2) riesco a trovare spazio per attività che prima magari non svolgevo per la classica ‘mancanza di tempo’, come, nel mio caso, l’esercizio fisico;
3) la mattina rendo di più: arrivo in ufficio in orario, già perfettamente operativa, sveglia, e prontissima per sfruttare al meglio la parte della giornata notoriamente più produttiva;
4) ho ricominciato a fare colazione, con tutti i benefici che ne derivano. Avevo perso l’abitudine perché il tempo la mattina era quello che era, e poi dicevo sempre ‘al massimo bevo un caffè in ufficio’: peccato che in ufficio avevo troppe cose da fare e il caffè lo bevevo solo alle 10 se non più tardi;

Questi i motivi principali, e questa abitudine, associata ad altre, ha migliorato non solo la mia produttività, ma il mio stile di vita.
Le altre abitudini sono ad esempio il singletasking, e la gestione dei task in GTD Style (quest’ultima sarà oggetto di più post in futuro).





Il Vaticano e la pedofilia

17 05 2007

Di questi giorni la notizia del video del documentario della BBC Sex Crimes and Vatican sugli atti di pedofilia commessi da preti cattolici, che risulta tra i più visti di Google Video.

Crimen Sollicitationis

In Italia tutti dovremmo guardare questo video, viste le pretese che il Vaticano ha sulla nostra società, sui nostri politici, e visti gli enormi privilegi di cui gode, e gli enormi patrimoni che grazie a questi riesce a gestire.

Dire che questo video sia scioccante è riduttivo, è assolutamente pazzesco anche solo pensare che certe cose possano accadere, e sarebbe utile che tutti, in Italia, laici e cattolici, riflettessimo sulla questione, invece di organizzare il Family Day e sbandierare ai 4 venti valori che non esistono nemmeno per i preti e per il Vaticano stesso.
Io ho avuto modo di parlarne in diversi forum, in discussioni partite molto pesantemente (con frasi molto pesanti) che poi fortunatamente sono rientrate nei binari del dialogo civile; credo che prima di tutti i fedeli praticanti, quelli che frequentano le parrocchie e gli oratori, dovrebbero battersi affinché questa video venga non solo mostrato ai fedeli, ma perché la parrocchia stessa diventi portatrice di messaggi che non siano l’omertà consigliata dal Vaticano, ma che tendano il più possibile ad evitare che certi atti del tutto inumani accadano, e ad evitare che si possa mantenere questo stato di mafia e ingiustizia all’interno di un’istituzione che, per la miseria, dovrebbe parlare in nome di Dio.
E’ importante che sia un cattolico praticante a parlare, perché un ateo o un laico o un agnostico che dice cose del genere viene subito liquidato come l’infedele che vuole solo parlar male del Vaticano della Chiesa e dei valori…

Mi scuso per eventuali sfoghi magari inopportuni su un blog, ma vedere certe cose, sentirle raccontare magari proprio da un prete pedofilo con tutta la tranquillità possibile, davvero mi fa perdere qualsiasi filtro tra cervello dita e tastiera…

In Italia, come al solito, se ne sono occupate solo le Iene, con questo servizio in cui c’era una finta madre che fingeva di denunciare a diversi preti gli abusi sessuali subiti dal figlio ad opera di un altro prete (via Matteo Moro) .

Guarda il video su GoogleVideo.
(Mi spiace non poter embeddare i video di Google ma purtroppo la versione base di wordpress il codice non lo prende)